Lo si legge ovunque: metti una pianta di sansevieria in camera e l’aria diventa pulita. La fonte è quasi sempre la stessa, uno studio della NASA del 1989. Ha ragione a metà, e la metà che manca conta parecchio.
Cosa ha misurato davvero la NASA
I ricercatori cercavano un modo per depurare l’aria nelle stazioni spaziali. Hanno chiuso alcune piante dentro piccole camere sigillate, ci hanno immesso sostanze come formaldeide e benzene, e hanno visto che le concentrazioni scendevano nel giro di qualche ora.
Il risultato è vero. Il problema è il contesto: una camera sigillata di pochi metri cubi, senza ricambio d’aria, è molto diversa da un soggiorno con le finestre, le porte che si aprono e l’aria che entra dalle fessure.
I conti fatti trent’anni dopo
Nel 2019 due ricercatori della Drexel University hanno ripreso decine di studi sulle piante d’appartamento e hanno fatto il confronto con la ventilazione normale di una casa. Per ottenere lo stesso effetto di un ricambio d’aria ordinario servirebbero da 10 a 1.000 piante per metro quadro.
In un soggiorno di 25 metri quadri, anche nell’ipotesi migliore, sono 250 vasi. Più una giungla che un salotto.
Allora le piante non servono?
Servono, solo per altri motivi. Alzano un po’ l’umidità nelle case secche d’inverno. Rendono una stanza più piacevole, e chi lavora accanto al verde dice di stare meglio, cosa che diversi studi confermano. Insegnano a curare qualcosa con costanza, che in una casa sostenibile è già un’abitudine utile.
Cosa pulisce davvero l’aria di casa
Aprire le finestre, anche d’inverno, dieci minuti la mattina e dieci la sera, con le finestre opposte aperte insieme. Accendere la cappa quando si cucina, soprattutto con il gas. Scegliere pitture, colle e mobili a basse emissioni, perché la formaldeide che le piante della NASA assorbivano in casa arriva soprattutto da lì.
Nelle case nuove, molto isolate, una ventilazione meccanica controllata fa il lavoro di centinaia di piante senza farvi perdere il calore.
Tenete la sansevieria, dunque: è bella e chiede poco. Ma aprite anche la finestra, e la prossima volta che comprate un armadio chiedete al venditore di che colla è fatto.
Questo articolo è scritto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e rivisto dalla redazione di GreenFusion Designs. Le fotografie sono scatti reali di fotografi Unsplash, citati sotto ogni immagine.