Chi ha dormito in una vecchia casa di campagna dipinta a calce conosce quella luce: opaca, un po’ nuvolosa, mai uguale da un metro all’altro. È tornata di moda, e per una volta la moda ha delle buone ragioni.
Perché la calce fa respirare il muro
La pittura alla calce lascia passare il vapore acqueo. L’umidità che si forma in casa, cucinando, facendo la doccia, semplicemente respirando, attraversa il muro invece di restare intrappolata sotto una pellicola di plastica. Le pitture acriliche e lavabili, al contrario, formano uno strato più chiuso.
In più la calce è fortemente alcalina. Muffe e batteri ci crescono a fatica, ed è per questo che per secoli si è usata nelle stalle, nelle cantine e nelle cucine.
Dove funziona benissimo
Sui muri minerali: intonaci a calce, intonaci di cemento non trattati, pietra, mattone. Nelle case storiche è quasi d’obbligo, perché i muri antichi sono stati pensati per asciugarsi attraverso la superficie. Coprirli con una pittura sintetica è uno dei modi più rapidi per far comparire macchie di umidità e sfogliature.
Funziona bene anche nelle camere da letto e nelle stanze dei bambini: non rilascia solventi e l’odore sparisce in fretta.
Dove meglio di no
Sopra una vecchia pittura lavabile la calce non aderisce. Prima va tolto lo strato sintetico, oppure si usa un fondo specifico, che però riduce parecchio la traspirabilità e quindi il motivo per cui la si sceglie.
Sul cartongesso serve una preparazione adatta. Nelle zone che si sporcano spesso, come l’ingresso dove si appoggiano le borse o il muro accanto al letto dei bambini, conviene pensarci: la calce non si strofina con la spugna come una lavabile. Si ritocca, e il ritocco si confonde bene proprio perché il colore non è mai piatto.
Come si stende
A pennellate incrociate, in più mani molto diluite, sul muro leggermente inumidito. Ogni mano asciuga più chiara di come la si vede bagnata, quindi il colore vero si giudica il giorno dopo. Le sfumature sono parte del risultato: chi cerca un muro perfettamente uniforme resterà deluso.
Una cautela importante: la calce è caustica. Occhiali, guanti e maniche lunghe durante il lavoro, anche se la casa sembra il posto meno pericoloso del mondo.
Il colore
Le tinte nascono da pigmenti minerali, terre e ossidi. Non si ottiene un fucsia acceso, ma i toni caldi, ocra, terre di Siena, grigi pietra e bianchi sporchi, vengono profondi e cambiano con la luce del giorno.
Se la casa ha muri vecchi, o se state ristrutturando un intonaco a calce, partite da qui. Se invece avete pareti di cartongesso appena finite e due bambini con i pennarelli, una buona pittura a base di silicati o una lavabile a basso contenuto di solventi vi daranno meno pensieri.
Questo articolo è scritto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e rivisto dalla redazione di GreenFusion Designs. Le fotografie sono scatti reali di fotografi Unsplash, citati sotto ogni immagine.